Le Filippine comprendono circa 7600 isole sparpagliate e autentiche di cui solo 2000 sono abitate. Visayas è la regione che maggiormente attrae la nostra attenzione! È al centro dell’arcipelago ed è caratterizzata da hot spot di biodiversità marina unici al mondo.
Si arriva dall’Italia con un volo internazionale con scalo fino a Cebu, l’allegra e caotica città principale delle Visayas. Da qui abbiamo solo l’imbarazzo della scelta tra spiagge, foreste, paesaggi mozzafiato e chiaramente i punti d’immersione.
Ma non abbiamo viaggiato mezzo mondo per fare “solo immersioni”, abbiamo viaggiato per un obiettivo specifico, da veri amanti degli squali come siamo. Tra queste incredibili isole, ne abbiamo scelta una, unica al mondo, l’isola di Malapascua.
Malapascua è un’isola che vive di mare e di diving. La raggiungiamo dopo circa 4 ore di macchina da Cebu e un’ora di barca dal porto di Maya, al sud dell’isola. Da qui, ci imbarchiamo con comode e confortevoli piroghe, con questi possenti bilancieri, pronte ad affrontare acque anche agitate.

Non serve molto tempo per renderci conto che quest’isola è l’isola dei subacquei, qui tutto il ritmo giornaliero ruota intorno alle immersioni. Le grandi piroghe partono ogni giorno per accompagnare i turisti alla scoperta delle bellezze del posto ma la vera magia avviene prima dell’alba, la sveglia suona intorno alle 4-4:30 per per prepararsi e salire sulle piroghe… Si Friendly Fins avete capito bene, la partenza è davvero presto ma per una buona ragione…All’alba, quando il sole deve ancora sorgere, i sub si immergono a Moad Shoal, l’unico luogo al mondo per avvistare i leggendari squali volpe: un’esperienza che può sembrare folle (e lo è, ma se no non staremmo qui a parlarne), ma che rende questo luogo uno dei più remoti e affascinanti del pianeta.

L’immersione di Moad Shoal è una secca in mezzo al mare non tanto grande, facilmente visitabile in una sola immersione con un cappello di 12-15 m. Le sue pareti scendono poi vertiginosamente dritte in profondità. Durante la discesa ancora immersa nel buio, iniziamo a vedere le prime ombre di questi animali misteriosi che ci osservano con quei grandi occhi perfettamente adattati all’oscurità. La loro forma iconica ci fa subito capire la grande potenza e bellezza di questi squali: la loro coda lunga più della metà del loro corpo è di un fascino ipnotizzante, chiamati proprio tresher shark in inglese per via della lunga coda che utilizzano come una frusta per stordire le loro prede.
Al di là della sua dimensione, lo squalo volpe è un animale pacifico e curioso, talvolta timido per le sue abitudini notturne. In tutto il mondo si presenta come uno squalo solitario con rare possibilità di incontro e del tutto casuali. A Malapascua, a Moad Shoal se ne possono invece avvistare parecchi e direttamente sul cappello della secca. Il che fa di questa immersione, un’immersione unica al mond

L’isola a misura d’uomo
Lo squalo volpe è il fiore all’occhiello di questo straordinario luogo dimenticato dal tempo ma il rientro a Malapascua ci riporta alla realtà. L’isola è molto piccola. E senza auto, solo motorini dei locali che attraversano le strette vie di sabbia battuta dei quartieri principali. Pianeggiante e immersa nel verde, con piccoli villaggi che si raccolgono attorno alla chiesa e alle scuole, è assolutamente semplice da girare a piedi. Nelle vie incontriamo sempre bambini che tornano o vanno a scuola durante il giorno mentre alla sera l’isola diventa singolarmente silenziosa dopo le 22, pochi bar aperti e i compressori ormai spenti. Dopo tutto è l’isola dei subacquei e le immersioni all’alba richiedono riposo!

E quando arriva l’ultimo giorno a Malapascua, insieme alla malinconia della partenza, resta nel cuore non solo la bellezza del mare, ma soprattutto la genuinità dei filippini: persone speciali, autentiche, che credono profondamente in ciò che fanno e che rendono Malapascua un luogo indimenticabile.