Qualche curiosità sulle isole…
L’arcipelago di Nosy Be
Nosy Be in realtà fa parte di un piccolo arcipelago di 4 isole abitate e molte altre disabitate, estremamente diverse tra loro ma tutte meravigliose:
Nosy komba- l’isola dei lemuri
Qui potrete incontrare la specie di lemuri più famosa di Nosy Be specie di lemuri! Quest’isola è a mezz’ora di barca dal porto di Hellville, la cittadina principale di Nosy Be. Molto grande e molto alta, sembrata una vera e propria montagna da lontano, ma man mano che ci si avvicina prendono forma i piccoli paesini di pescatori e una vegetazione disarmante, tant’è che è anche frequentata per il trekking nella foresta. Oltre ai lemuri possiamo incontrare testuggini e camaleonti che ci osservano mimetizzati tra le foglie.
La bellezza di quest’isola però inizia proprio al momento dell’approdo con questi splendidi villaggi colorati e tovaglie ricamate a mano che svolazzano al vento. Oltre a tanta Natura quest’isola ci regala un artigianato locale, a mio parere unico rispetto al resto dell’arcipelago.
Nosy Sakatia – l’isola delle orchidee
Nosy Sakatia, anche detta isola delle orchidee, si trova molto vicina al lato ovest di Nosy Be e si può raggiungere in pochi minuti di barca. Stretta e allungata, ospita degli ecosistemi unici: dalle terre rosse argillose sopraelevate, alla foresta fitta fitta che comincia già dalla spiaggia. Ma ciò che ha reso davvero famosa quest’isola è sicuramente la baia delle tartarughe verdi giganti, facilmente avvistabili con un tranquillo snorkeling in acque basse.
Un’isola davvero ricca di scorci e passeggiate panoramiche, piacevole da esplorare con l’aiuto di una guida del posto.
Infine, non si può però di certo tralasciare le fantastiche spiagge per un pomeriggio di relax, dopo una bella mangiata nei ristorantini tipici.

Nosy Iranja – l’isola dei sogni
L’isola più lontana dell’arcipelago ma anche la più scenografica per quanto riguarda la spiaggia! Nosy Iranja in realtà sono due isole (una privata e una di pescatori) collegate da una lingua di sabbia bianchissima di origine corallina solo nel momento di alta marea. Il paesaggio è a dir poco splendido, arricchito da questo villaggio di pescatori facile da visitare con le loro case tipiche e i famosi parei che corrono tutti ai lati di una scalinata che porta fino al punto più alto dell’isola dove si trova anche un faro.
Durante la salita si può ammirare questa scenografica lingua di sabbia che appare e scompare dal mare mentre le signore vendono i loro prodotti tipici come souvenir.
Nosy Tanikely – il parco marino
Piccola isola a sud di Nosy Be, diventata parco marino ufficialmente dal 2010, in realtà già dal 1999 è stato considerato degno di protezione. In più di vent’anni di storia, potrete solo immaginare cosa ci sia in queste acque: un paradiso sottomarino e un patrimonio ambientale inestimabile. Qui è possibile fare immersioni e snorkeling a contatto con una straordinaria biodiversità di coralli e pesci di barriera, per non parlare di squali pinna bianca e leopardo, tartarughe e uccelli marini che arricchiscono ancora di più questo magico posto.

Che dire Friendly Fins, noi ci siamo stati a Nosy Be e ci siamo ritornati perché è davvero uno spettacolo sia sotto che fuori dall’acqua, adatto a tutti e a tutti i “gusti”… Perciò restate con noi per conoscere meglio le meraviglie del Madagascar!

